Turbonave Esperia



La turbonave Esperia del 1919 era definita la ballerina del mediterraneo.

Ordinata dalla SITMAR (Società Italiana Servizi Marittimi) ai Cantieri Navali di Riva Trigoso (Ge) prima dell’inizio della prima guerra mondiale venne completata e varata nel 1919. Curiosamente una sorte simile toccherà anche alla successiva Esperia.

Impiegata nei collegamenti con Alessandria d’Egitto, è passata alla storia per i suoi ambienti particolarmente lussuosi e per la sua velocità (21 nodi!).
L’arredamento di prima classe era quanto di più lussuoso si potesse immaginare e fortunatamente la documentazione recuperata e sotto esposta riesce a rendere onore alla sua memoria.

La nave notoriamente trasportava i più famosi archeologi, storici e studiosi diretti in Egitto: Howart Carter che nel novembre 1922 scopri la tomba intatta del Faraone Tutankhamon, Evaristo Breccia archeologo e direttore del Museo Greco-Romano di Alessandria, Ernesto Verrucci architetto capo dei Palazzi Reali del Re Fuad, solo per citarne alcuni.



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